Arte rinascimentale

Michelangelo | La Cappella Sistina | The Last Judgment, 1535-1541

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La possente composizione, dipinta da Michelangelo tra il 1536 e il 1541, è centrata attorno alla figura dominante di Cristo, catturata nel momento che precede quello in cui viene pronunciato il verdetto del Giudizio Universale (Matteo 25: 31-46). Il suo gesto calmo e imperioso sembra attirare l'attenzione e placare l'agitazione circostante. Inizia un ampio movimento rotatorio lento in cui sono coinvolte tutte le figure.




Sono escluse le due lunette superiori con gruppi di angeli che portano in volo i simboli della Passione (a sinistra la Croce, i chiodi e la corona di spine; a destra la colonna della flagellazione, le scale e la lancia con la spugna imbevuta di aceto). Accanto a Cristo c'è la Vergine, che gira la testa in un gesto di rassegnazione: infatti non può più intervenire nella decisione, ma attende solo il risultato del Giudizio. I santi e gli eletti, disposti attorno a Cristo e alla Vergine, attendono con ansia il verdetto. Alcuni di loro possono essere facilmente riconosciuti: San Pietro con le due chiavi, San Lorenzo con la graticola, San Bartolomeo con la sua stessa pelle che è generalmente riconosciuta come un autoritratto di Michelangelo, Santa Caterina d'Alessandria con la ruota dentata e San Sebastiano inginocchiato tenendo le frecce. Al centro della sezione inferiore ci sono gli angeli dell'Apocalisse che risvegliano i morti al suono delle lunghe trombe. A sinistra i risorti recuperano i loro corpi mentre salgono verso il cielo (Resurrezione della carne), i giusti angeli e diavoli combattono per far cadere i dannati all'inferno.













Infine, in fondo Caronte con i remi, insieme ai suoi diavoli, fa uscire i dannati dalla sua barca per condurli davanti al giudice infernale Minosse, il cui corpo è avvolto nelle spire del serpente. Il riferimento in questa parte all'inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri è chiaro. Oltre a lodare, il Giudizio Universale ha anche provocato reazioni violente tra i contemporanei. Ad esempio il Maestro di Cerimonie Biagio da Cesena ha detto che "è stato il più disonesto in un posto tanto onorato di aver dipinto così tante figure nude che mostrano così disonestamente la loro vergogna e che non era un'opera per una Cappella del Papa ma per stufe e taverne" (G. Vasari, Le Vite). Le polemiche, che continuarono per anni, portarono nel 1564 alla decisione della Congregazione del Concilio di Trento di avere alcune delle figure del Giudizio considerate "osceno"coperto.Il compito di dipingere il panneggio coprente, il cosiddetto"braghe" (pantaloni) è stato dato a Daniele da Volterra, da allora conosciuto come il "Braghettone". Daniele's"braghe"Erano solo i primi e in effetti altri furono aggiunti nei secoli successivi. | © Musei Vaticani

























Il Giudizio Universale l'altare della Cappella Sistina e fu progettata e realizzata da Michelangelo fra il 1533-1541. Clemente VII, che però, giunse solo a vederne il modello compositivo: l'esecuzione in affresco del dipinto ebbe luogo sotto Paolo III e iniziò nel 1536 dopo una lunga e tormentata fase preparatoria .Sulla parete, per rendere la superficie inclinata, è applicato uno strato di mattoni maggiore in alto e minore in basso. L'inclinazione della parete è tanto per migliorare la visibilità che per evitare il deposito delle polveri. L'affresco della parete del Giudizio Universale si presenta come grande architettura creata da più parti. Le figure, raggruppate in singole formazioni plastiche, isolate isolano in disperata solitudine nella tremenda infinità del vuoto.In alto ci sono gli angeli che recano i simboli della passione, sotto, al centro, Cristo Giudice con Maria Vergine circondati dai beati e dai santi.Nella fascia più in basso, nella parte centrale ci sono gli angeli con le trombe del Giudizio e ai lati i giusti che salgono verso La risurrezione dei corpi e dei dannati condotti all'inferno sono invece i protagonisti della fascia inferiore.Nel 1564, un anno dopo la chiusura del concilio di trento, la Controriforma si abbatté fatalmente sul Giudizio Universale ei suoi scandalosi Nudi. Il compito di censurare la nudità delle figure coprendole con le famose "braghe"fu affidata a Daniele da Volterra, da allora detto il Braghettone. Su quante figure è intervenuto Daniele da Volterra non è chiaro: il suo fu il rifacimento integrale di San Biagio, a cui modificò in particolare la posizione del capo voltandolo verso il Cristo Giudice, e l'parziale di Santa Caterina, che fu pudicamente ricoperta con una veste verde, conservatore della versione originale, le braccia e la ruota del martirio.Il Dio di Michelangelo è un Dio d'amore ma anche di giustizia, come ci mostra nell'affresco del Giudizio Universale.Il Giudizio Universale, quindi, è stato visto dalla critica come la testimonianza della sua solitaria lotta contro le forze della materia e del male.Le figure si raggruppano in una sorta di moto rotatorio e si accrescono secondo un andamento ascensionale manifestando tutte le gerarchie divine.Il corpo umano diventa il momento principale per ogni espressione, ma al tempo stesso si sottrae ai canoni estetici tipici della perfezione formale del classicismo rinascimentale. Al centro è raffigurato Cristo cir è un uomo con la madre al suo fidanzato è raffigurato con il braccio destro alzato in un gesto collerico di dannazione mentre con la mano sinistra chiama gentilmente a sé i beati.La Madonna sotto il suo braccio, raggomitolata, e impaurita, raccolta in un manto blu, degno della tradizione, spettatrice di quel tumulto di movimento, di quel vortice di carne e spirito. Ella è l'avvocata nostra, colei che aiuta prima ancora che noi si domandi, così la figura e così probabilmente l'ha pensata dipingendola Michelangiolo, ella è rimpicciolita dalla, o nella, potenza del figlio. Rappresenta l'aspetto dolce del divino che si mostra nell'ultimo drammatico istante.Sopra il Cristo Giudice, nelle due zone semicircolari, alcuni angeli seguenti gli strumenti della passione di Cristo: la croce sulla quale fu crocefisso, la corona di spine , i dadi con cui giocarono le guardie, la colonna della flagellazione, la spugna con cui era stato abbeverato.Nella lunetta di sinistra la croce è sorretta dall'Arcangelo Gabriele.Da notare come tutti gli angeli che recano i simboli della passione di Cristo sono apteri, ovvero senza ali.A causa del Giudizio Universale ci fu una disputa tra il Cardinale Carafa e Michelangelo: è stato accusato di immoralità e intollerabile oscenità, perchè aveva dipinto delle figure nude, con i genitali in evidenza, nella più importante chiesa della cristianità. Una campagna di censura (nota come "campagna delle foglie di fico") venne organizzata da Carafa e Monsignor Sernini (ambasciatore di Mantova) per coprire le oscenità degli affreschi. Santa Caterina e San Biagio sono le due figure ritoccate da Daniele da Volterra con tecnica di rifacimento in affresco.L'incarico di Michelangelo era di dipingere solo le 12 figura degli apostoli, ma un lavoro, nel Giudizio Universale sono presenti più di 3.000 personaggi .I bozzetti sono un documento molto prezioso e curioso. Michelangelo usa modelli maschili, anche per le donne, poiché le modelle erano più rare e costose. Nella parte a sinistra del Cristo si può riconoscere Sant'Andrea, girato di spalle, con la sua croce in mano e San Giovanni Battista, possente nella sua corporatura, potrebbe rappresentare Adamo.Al centro dell'affresco ci sono un gruppo di angeli soffio il loro trionfo, nel tentativo di svegliare i defunti dal lungo sonno.In basso, alla sinistra del Cristo, è raffigurato San Bartolomeo. Sulla pelle che tiene in mano vi è un autoritratto di Michelangelo.Si racconta di come le critiche del suo lavoro da parte di Biagio da Cesena, Maestro di Cerimonie del Papa, Michelangelo raffigurato nella figura di Minosse, giudice degli inferi. Biagio da Cesena si lamenta di questo con il papà, ma il pontefice che la sua giurisdizione non si può vedere all'interno e così la raffigurazione rimase. Secondo altri studiosi, invece, il personaggio ritratto in forme caricaturali nel Minosse sarebbe Pierluigi Farnese, figlio di papa Paolo III, noto a Roma per la sua immoralità e spregiudicatezza e per aver stuprato il giovane vescovo Cosimo Gheri causandone la morte.In basso a destra sono tutti i modi di stare agrappati alla terra per non scendere nelle viscere infernali, ma sono tentavi sono vani, in quanto le creature diaboliche li trascinano con violenza verso di loro, precipitando come massi pesanti, così pesanti forse per il numero e la gravità dei peccati commessi. Emerge la figura di Caronte, il mitico traghettatore, presente nell'Eneide di Virgilio e nella Divina Commedia di Dante, nell'atto di spingere le anime dei peccatori fuori dalla barca verso l'Inferno per abbandonarli al loro drammatico destino. | © Musei Vaticani









Guarda il video: La meravigliosa Cappella Sistina (Giugno 2021).

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