Arte rinascimentale

Giorgione | Judith, 1504 | Museo dell'Ermitage russo


    Autore: Giorgione
    Pittura, olio su tela, 144x68 cm
  • Origine: Italia, 1504
  • Personaggio: Judith
  • Stile: rinascimentale
  • Fonte di entrata: Collezione del barone L.A. Crozat de Tierra, Parigi, 1772
  • Scuola: veneziana
  • Ubicazione: Hermitage, San Pietroburgo
  • Tema: Bibbia e cristianesimo

Il lavoro di Giorgione determinò in gran parte lo sviluppo della pittura veneziana del XVI secolo. Ci sono solo alcune opere generalmente accettate, non controverse dalla sua mano e una di queste è la Judith dell'eremo. Questa eroina biblica, che salvò la sua città natale di Betulia dall'attacco degli Assiri, fu estremamente popolare durante il Rinascimento. Nonostante il soggetto storico, il dipinto è in realtà ciò che è noto come una poesia, un tipo di lavoro creato dallo stesso Giorgione e presto diffuso nella pittura veneziana dei primi del Cinquecento. L'immagine lirica e affascinante della stessa Judith e la frescura del paesaggio mattutino creano l'atmosfera della pensosità poetica, che non viene disturbata nemmeno dalla testa mozzata del comandante nemico Oloferne. Il mondo è dipinto dall'artista come un tutto armonico, in cui la vita e la morte sono indissolubili. | © Il Museo statale dell'Ermitage.

Giuditta con la testa di Oloferne è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela (144x68 cm) di Giorgione, databile al 1504 circa e conservato nell'Ermitage a San Pietroburgo.
  • Storia
L'opera ha una data incerta che oscilla tra la fine del XV secolo e il 1505, ma è uno dei capisaldi della prima fase del giovanile di Giorgione, una sorta di poche opere del maestro veneto su cui la critica concordi nell'attribuzione. L'iconografia di Giuditta, eroina biblica, era allora nuova a Venezia, con l'eccezione di alcune realizzazioni in scultura della fine del XV secolo.L'opera arriva a San Pietroburgo nel 1772 con gli acquisti sulla piazza parigina da parte degli insegnamenti Caterina II di Russia. Anteriormente si trovava nella collezione del barone L.A. Crozat de Tierra. Alla fine dell'Ottocento la pellicola è stata trasferita su tela, per il deterioramento del supporto originale, che era l'altro di un mobile.
  • Descrizione e stile
Giuditta, eroina spesso assurta a simbolo delle virtù civiche, è rappresentata a figura intera, di dimensioni leggermente inferiori al naturale, inquadrata in una tavola a sviluppo prevalentemente verticale. Il tema della bellezza trionfante sulla tirannia è qui risolto nel contrasto tra il volto idealizzato di Giuditta, perfettamente ovale e levigato, di ascendenza leonardesca, e il volto tumefatto della testa decapitata di Oloferne, sotto il piede della donna. Sensuale è l'apparizione della gamba eburnea di Giuditta, dallo spacco della veste rosata che a sinistra si increspa in pieghette secche e ritmate, di ascendenza nordica. A un'ispirazione fiamminga rimanda anche il gioiello appuntato sul petto dell'eroina, sicuramente ispirato alle oreficerie coeve.La posa deriva dalla statuaria antica, in particolare dall'Afrodite Urania di Fidia, mentre alcuni stilemi rimandano un Perugino (l'impugnatura della spada), Lorenzo Costa (la lunga manica) e Leonardo da Vinci oltre alla fisionomia della protagonista, gli effetti di sfumato, il legante atmosferico e il campionario erbaceo in primo piano. Oltre un muretto, infatti, si distende un ampio paesaggio, con un bosco e una città che si perde lontana nella foschia azzurrina, così come le montagne.L'albero che torreggia dietro Giuditta, proseguendo idealmente la sua figura in modo da darle un maggiore risalto monumentale, è una quercia: racconto espediente è comune anche ad altre opere attribuite a Giorgione.L'effetto in generale è estremamente calibrato e di innato lirismo, con la serena figura di Giuditta, ora che ha raggiunto il suo obiettivo di eliminare il tiranno assiro, immersa nella frescura del paesaggio al mattino, con l'odore poetico che non è scalfita nemmeno dalla presenza della testa mozzata del nemico, che opprimeva la sua città di Betulia. | Wikipedia