Arte rinascimentale

Leonardo da Vinci | Dello scultore e del pittore | Il Trattato della Pittura

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Trattato della Pittura - Parte prima / 35 Lo scultore ha la sua arte di maggior fatica corporale, cioè più meccanica, e di minore fatica mentale, cioè che ha poco discorso rispetto alla pittura, perché si scultore solo leva, ed il pittore sempre posto; lo scultore semper leva di una materia medesima, e il pittore semper pone di varie materie. Lo scultore solo ricerca i lineamenti che circondano la materia scilla, ed il pittore ricerca i medesimi lineamenti, ed oltre a quelli ricerca ombra e lume, colore e scorto, delle quali cose sono le stesse cose di continuo lo scultore, cioè con ombra e lume e prospettiva, le quali parti è che si tratta di acquisti per forza d'ingegno e si converta in essa natura, e lo scultore le trova di continuo fatte. E se tu dirai: egli è alcuno scultore che intende quello che intende il pittore, io rispondo che donde lo scultore intende le parti del pittore, ch'esso è pittore, e dove esso non si intende, ch'egli è semplice scultore.
Ma il dipintore ha di bisogno semper d'intendere la scultura, cioè il naturale, che ha il rilievo che per sé genera chiaro e scuro e scorto. Eppure, questo è il mio modo di pensare e di pensare, ma solo per caso, in questo caso, in un solo modo
Carte e veli trasparenti riguardano le cose fatte dalla natura, le quinte nella superficie delle trasparenze le profilano, e quelle colle regole della proporzionalità le circondano di profili, le crescendole della volta dentro a tali profili, l'occupazione di chiaro scuro, notando il sito, la quantità e figura d'ombre e lumi.
Questi sono da essere laudato in quelli che sono fatti di fantasia apprensione gli effetti di natura, ma è così che i discorsi per levarsi alquanto di fatica e per non mancare in qualche particola della vera imitazione di quella cosa, che con precisione si deve far somigliare .
Ma questa storia è da essere vituperata in quelli che non sanno per sé ritrarre, né discorrere coll'ingegno loro, perché con tale pigrizia sono distruttori del loro ingegno, né mai sanno operare cosa senza buona conoscenza; e questi sono sempre stati meschini d'ogni loro invenzione o componimento di storie, la qual cosa è il bello di tale scienza, come a suo luogo sarà interessato.

Guarda il video: Exposición: Bibliotheca Artis - Trattato della pittura di Lionardo da Vinci (Aprile 2020).

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