Arte rinascimentale

Leonardo da Vinci ~ Come la pittura avanza tutte le opere umane ...

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Trattato della Pittura - Parte prima / 15
L'occhio, che si dice finestra dell'anima, è la principale via donde il comune senso può più copiosamente e magnificamente considerare le infinite opere di natura e l'orecchio è il secondo, il che si fa nobile per le cose racconte, le quali ha veduto l'occhio. Se voi istoriografi, o poeti, o altri matematici, non aveste con l'occhio visto le cose, il sesso le parole ti riferire per le scritture.
E se tu, poeta, figurerai una storia con la pittura della penna, il pittore è il trucco di più facile soddisfazione, e meno tediosa ad esser compresa. Se tu dimanderai la pittura muta poesia, ancora il pittore potrà dire la poesia orba pittura. O guarda qual è piú dannoso mostro, o il cieco, o il muto?
Le mie finzioni non sono più soddisfacenti per gli uomini, come le pitture, perché è la poesia che si intende con le parole una forma figurata, gli atti e siti, il pittore si muove con le proprie similitudini delle forme a contraffare esse forme. O guarda quale è più propinquo all'uomo, o il nome d'uomo, o la similitudine di esso uomo?
Il nome dell'uomo è varia in vari paesi, e la forma non è mutata se non per la morte. E se il poeta serve al senso per la via dell'orecchio, il pittore per la via dell'occhio, piú degno senso. Ma io non voglio da questi come altro che un buon pittore, che è il furore di una battaglia, e che la poeta ne scriva un'altra, e che sieno messe in pubblico di compagnia.
Vedrai colomba più fermarsi i veditori, dove piú considereranno, si si rendono più laude, e quale soddisà meglio. Certo la pittura, di gran lunga piú utile e bella, piú piacerà. Poni in iscritto il nome d'Iddio in un luogo, e ponvi la sua figura a riscontro, e vedrai quale sarà piú riverita. Se la pittura abbraccia in sé tutte le forme della natura, voi non cercate se non i nomi, io quali non sono universali come le forme; se avete visto gli effetti delle dimostrazioni, noi abbiamo le dimostrazioni degli effetti.

Tolgasi un poeta che descriva le bellezze di una donna al suo innamorato, e tolgasi un pittore che la figuri; vedrassi dove la natura volerà piú il giudicatore innamorato. Certo, il cimento delle cose dovrebbe lasciar la sentenza alla sperienza. Voi avete messo la pittura fra le arti meccaniche. Certo, se i pittori sono atti a laudare con lo scrivere le opere sono come voi, credo non giaceva in cosí vile. La tua meccanica è più semplice, ma le mani sono quelle che sono nella fantasia, le tue scritture sono scritte con la penna.
E se voi diceste essere meccanica perché si fa un prezzo, chi cade in questo errore, se errore può chiamarsi, piú di voi?
Se sei leggete per gli studi, non andate da chi piú vi premia?
Fate voi nessuna opera senza qualche premio? Benché questo non dico per biasimare simili opinioni, perché ogni fatica aspetta il premio, e potrà dire un poeta: io farò una finzione, che significherà cose grandi; Questo è successo il pittore, come fece Apelle la Calunnia.
Se voi diceste: la poesia è piú eterna, per questo è più eterna le opere di un calderaio, ché il tempo più le conserva che le tue, o nostre opere; nientedimeno è di poca fantasia, e la pittura si può, dipingendo sopra rame con colori di vetro, farla molto piú eterna. Noi per arte possiamo essere detti nipoti a Dio.
Se la poesia s'estende in filosofia morale, e questa in filosofia naturale; se quella descritta le operazioni della mente che consider quella; se la mente opera nei movimenti; se quella spaventa i popoli colle infernali finzioni, questa con le medesime cose in atto fa il simile. Pongasi il poeta è una bellezza, una mostra, una cosa nefanda e brutta una mostruosa, col pittore; faccia a suo modo venire voglia trasmutazione di forme, che il pittore non è più soddisfatto. Non sono mai stato visto come sono ingannato uomini ed animali?


Guarda il video: La vita di Leonardo da Vinci 12 (Giugno 2021).

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