Arte rinascimentale

Rosso Fiorentino | Angelo musicista, 1522 | Arte in dettaglio

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Giocando putto / Musical Angel è un frammento di una pala d'altare perduta che probabilmente raffigurava la Madonna col Bambino e Santi. Questa piccola opera appartenente al periodo di maturità dell'artista. Nel 1605 il quadro fu collocato nella Tribuna accanto ai più preziosi capolavori della famiglia Medici. Recenti studi hanno rivelato che il pannello è un frammento di un dipinto più grande che include - come le altre pale d'altare di Rosso🎨 - l'angelo nella parte inferiore della scena. Un senso di vitalità e tenerezza proviene da questo piccolo cherubino che suona un liuto, probabilmente risalente all'inizio del terzo decennio del XVI secolo.



Giovanni Battista di Jacopo *, detto il Rosso Fiorentino fu uno dei principali esponenti della pittura dei primi del Cinquecento a Firenze; sia lui che il Pontormo🎨 erano studenti di Andrea del Sarto🎨. Portò il manierismo fiorentino🎨 in Francia, dove fu chiamato dal re Francesco I per affrescare il palazzo di Fontainebleau.




Il Putto che suona / Angiolino musicante è un dipinto ad olio su tavola (39 x 47 cm) di Rosso Fiorentino🎨, databile al 1521 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze. L'opera è firmata "Rubeus Florentinus"con una data incertamente leggibile come il 1521.

  • Storia e descrizione
Il dipinto è entrato nella Tribuna degli Uffizi dal 29 giugno 1605, con attribuzione al Rosso, cambiata poi, negli inventari del 1635-1638, 1704 e 1753, al Beccafumi, in quello del 1784 a Francesco Vanni e, dal 1825, di nuovo al Rosso.È stato un lungo ritenuto opera a sé stante, sempre col restauro del 2000 le riflessografate rivelate che si presentano in un frammento di una pila di maggiori dimensioni. Lo sfondo scuro nasconde infatti le incisioni parallele del disegno di alcuni gradini, su cui l'angelo stava seduto, certo ai capelli di un trono della Vergine col Bambino. In basso a destra sono stato rinvenute, parzialmente abrase, la firma del Rosso e la data.Visto che l'artista si firmò "Florent [Inus]"è probabile che l'opera sia stata dipinta durante uno dei suoi viaggi dalla città d'origine, forse a Volterra, come farebbe pensare ai dati leggibile del 1521.Il fanciullo alato è ritratto adagiato sullo strumento, un liuto, quasi più l'amore per l'impegno e il massimo. Tocchi di rosso, nelle ali, nelle guance e sulla punta del naso, ravvivano l'orchestrazione cromatica, in cui si alternano i toni freddi, nell'incarnato e nelle piume delle ali Niente di nuovo è indovinato, ma non è mai stato così tanto. quella in ombra.

Dell'opera originaria resta una citazione, con tanto di angiolino seduto nella medesima posizione, in una pala di Francesco Vanni nella collegiata di Asciano, databile al 1600 circa. Francesco Vanni, pala della collegiata di asciano, 1600

Guarda il video: Riccardo Onori "Sonoristan" W Paolo Belli - Barone Rosso (Luglio 2020).

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