Arte rinascimentale

Leonardo da Vinci ~ Che differenza è dalla pittura alla poesia

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Trattato della Pittura - Parte prima / 17
La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca, e l'altra è imitando la natura quanto è possibile alle loro potenze, e per l'una e per l'altra si può dimostrare molti costumi morali , vieni fatto Apelle con la sua Calunnia.
Ma della pittura, perché serviamo all'occhio, senso più nobile che l'orecchio, obietto della poesia, ne risulta una proporzione armonica; cioè, che si tratta di una varietà di armonica, la cui contenuto è il senso dell'udito, che gli altri trattano con stupente ammirazione quasi semivivi.

Ma molto più le proporzioni bellezze di un angelo si guardano in pittura, dalla quale proporzionalità ne risulta un armonico concento, il che serve all'occhio nel medesimo tempo che si faccia dalla musica all'orecchio.
E se tale armonia delle bellezze sarà mostrata all'anima di quella di bellezze simili, senza dubbio lo sarà con l'ammirazione e l'audacia incomparabile e superiore a tutti gli altri sensi.
Ma dalla poesia la verità si ha uno stendiamo alla figurazione d'una perfetta bellezza, con la figurazione particolare di ciascuna parte della cosa si compone in pittura la predetta armonia, non ne prevede un'altra se sola in varî tempi, delle quali non è compositore alcuno concento, come se volessimo mostrare un volto una parte, sempre ricoprendo quelle prima mostrate, delle quali dimostrazioni l'oblivione non lascia comporre alcuna proporzionalità di armonia, perché l'occhio non le abbraccia con la sua virtú visiva ad un uguale tempo.
Il simile accade nelle bellezze di qualunque cosa è finita dalla poeta, delle quali, per essere le sue parti dette separatamente in due tempi, la memoria non riceve alcuna armonia.

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