Artista spagnolo

Pedro Salinas / Giovanni Prini | Io di più non posso darti / Non posso darti di più ...

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Io come più non posso dartiNon sono quello che sono.Ah vieni vorrei esseresabbia, sole, in estate! Che tu ti distendessiriposata a riposare.Che guidano via tu mi lasciassiil tuo corpo, impronta tenera, tiepida, indimenticabile.E che con te se ne andassesopra di te, il mio bacio lento: colore, dalla nuca al tallone, bruno. Ah, vieni vorrei esserevetro, tessuto, legno, che conserva il suo colorequi, il suo profumo qui, ed è nato tremila chilometri! Esserela materia che ti piace, che tocchi tutti i giorni, che vedi ormai senza guardareintorno a te, le cose - collana, profumi, seta antica -do cui senti sentire la mancanzadomandi: "Ah ma dov'è? "Ah vieni vorrei essere ungria fra tutte, una sola, l'allegria della tua allegria! Un amore, un solo amore: l'amore di cui sono innamorati
Non posso darti di più
Non posso darti di più. Non sono quello che sono. Oh, come vorrei baciarti, sole, d'estate! Che tu abbia deciso di riposare. In questo modo mi lascerai il tuo corpo, la prima impressione, caldo, indimenticabile. E con quello te ne andresti via, il mio bacio lento: colore, dal collo al tallone, marrone. Oh, come vorrei essere un mendicante, una stoffa, un legno, che conserva il suo colore, il profumo qui, e nasce a tremila chilometri di distanza! Il materiale che ti piace, tocca ogni giorno, lo vedi ora senza guardarti, cose- Collana , profumo, seta antica, così se senti la mancanza di fallo: "Ah, ma dov'è? "Oh, come desidero l'elemosina di tutti, uno, la gioia della tua gioia! Un amore, un solo amore: l'amore che ti innamori. Non sono quello che sono. Giovanni Prini 1877-1958 Giovanni Prini 1877-1958 No so so mou que que que soy.Ay, cómo quisiera serarena, sol, en estío! Que te tendiesesdescansada a descansar.Que me dejarastu cuerpo al marcharte, huellatierna, tibia, inolvidable.Y que contigo se fuesesobre ti, mi beso lento: colour , desde la nuca al talón, moreno.Ay, cómo quisiera servidrio, o estofa o maderaque conserva su coloraquí, su profumo aquí, y nació a tres mil kórmetros! Serla materia que te gusta, que tocas todos los díasy que ves ya sin mirara tu alrededor, las cosas-collar, frasco, seda antigua-que cuando tú echas de menospreguntas: "Ay !, dónde está? "Y, ay, cómo quisiera seruna alegría entre todas, una sola, la alegríacon que te alegraras tú! Un amor, un amor solo: el amor del que tú te enamorases.Perono soy más que lo que soy.

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